l'interno del casamuseo Moschini

La casa-museo Pietro Moschini

Contadino scultore: queste le due parole che riassumono la vicenda di Pietro Moschini, nato e vissuto a Tuscania (1923-2011). In via della Scrofa aveva un suo laboratorio, dove aveva creato un suggestivo allestimento fatto di totem, maschere, altorilievi con animali, bastoni lavorati, decine e decine di personaggi ricavati dal legno e dalla pietra.

Spesso le opere di questi autodidatti sono destinate al degrado e alla dispersione. Non in questo caso: grazie all’impegno della nipote Rosaria, dell’artista Mario Ciccioli e dell’associazione Costruttori di Babele, è nata «dal basso» la casa-museo Pietro Moschini, inaugurata nel maggio 2013 proprio negli spazi di via della Scrofa, dove Pietro lavorava e raccontava con orgoglio le sue creazioni. Un’ampia parte della sua cinquantennale produzione è stata riallestita in un ambiente che pone in dialogo le sculture con le costruzioni: in particolare lo splendido muro con figure incastonate nel cortiletto esterno.

La casa babelica di Pietro Moschini è una tappa centrale di molti itinerari inaspettati e «irregolari» che attraversano la Tuscia. Questo microcosmo di arte e cultura vive delle proprie forze, con tenacia, proprio come Pietro: contiamo di condividere il percorso con molti altri, in dialogo con il territorio e la sua memoria.


 

il museo è visitabile su appuntamento gratuitamente dalle
ore 10.00 alle 12.30 e dalle ore 16.00 alle 19.00
chiamare il n. 3475324675 oppure 0761 443034
chiuso il lunedì


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